Cosa è “IL PAESAGGIO CONDIVISO”


PROGETTO “IL PAESAGGIO CONDIVISO”

Contesto e motivazione
Il versante occidentale della provincia di Taranto è costituito da ambitI territoriali
caratterizzati da una precisa identità storico-culturale (arte, cultura, storia, patrimonio
ambientale, enogastronomia) e da proposte attrattive indirizzate a vari target turistici
(turismo balneare, enogastronomico, religioso).
Il progetto, presentato dall’associazione Cover A.R. 27 Mhz di Palagiano (Centro Operativo
Volontari Emergenza Radio Unità Volontaria della Protezione Civile) si presenta come una
pratica innovativa di divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e come
strumento per integrare i giovani con il territorio. Il patrimonio naturalistico e culturale viene
assunto come risorsa speciale e non rinnovabile, di cui è indispensabile promuovere la
gestione, la valorizzazione e l’utilizzazione a fini pubblici e sociali. In particolare, i parchi e
le aree verdi urbane non devono essere considerate soltanto come risorse da conservare
ma soprattutto come un motore di sviluppo locale e un fattore determinante per la crescita
culturale delle nuove generazioni.
La salvaguardia attiva del territorio aperto contiguo alle aree urbane costituisce un fattore
strategico per la sostenibilità dello sviluppo urbano stesso e per la qualificazione
dell’ambiente insediativo, dal punto di vista ambientale, paesaggistico, culturale, agroalimentare
e socio-economico.

Ambito territoriale:
Comuni di Palagiano, Massafra, Palagianello, Castellaneta, Mottola, Laterza, Ginosa

Sintesi del progetto
Il progetto ha come obiettivo la tutela, il ripristino e la ricostruzione del parco comunale di
Palagiano, ubicato nel centro urbano, attraverso l’attuazione di una serie di interventi efficaci
per la conservazione del patrimonio naturale. La riqualificazione sarà il frutto di una serie di
interventi integrati e complementari i quali puntano, oltre che al potenziamento del valore
ambientale-paesaggistico, alla creazione di spazi con molteplici funzionalità, destinati a
soddisfare esigenze più disparate: dai semplici spazi all’aperto per i giochi d’infanzia, agli
spazi di aggregazione per diversamente abili, al relax dei fruitori non più giovanissimi, sino
alla predisposizione di spazi destinati ad attività commerciali artigianali o artistico-espositivi.
Il progetto di riqualificazione non deve limitarsi dunque alla riqualificazione fisica dei luoghi
ma deve puntare a mettere in atto meccanismi di identificazione per una fruizione
sostenibile anche a fini ricreativi che introducano nuove funzioni ed attività in relazione tra
loro ed in definitiva nuovi posti di lavoro .
Negli ultimi anni il concetto di educazione ambientale si è evoluto verso una più complessa
e comprensiva dimensione: è stato abbandonato il restrittivo significato di educazione alla
tutela della natura e del paesaggio, per considerarla in un’ottica più ampia che riguarda
l’ambiente nel suo significato globale.
L’educazione ambientale è ora intesa come educazione alla sostenibilità rivolta a persone
di ogni età e professione e indirizzata a tutti gli ambienti deputati alla formazione: la scuola,
la famiglia, il luogo di lavoro, le associazioni, gli enti pubblici, i media. E’ diventata inoltre,
strumento di prevenzione capace di promuovere azioni volte all’assunzione di
comportamenti responsabili e consapevoli per favorire il rispetto dei diritti delle generazioni
future, degli equilibri del pianeta e della biodiversità intesa nel suo significato più ampio.
Il progetto, attraverso il coinvolgimento degli enti privati e pubblici, le scuole e i cittadini,
vuole rappresentare un contributo per la promozione culturale dello sviluppo sostenibile con
attività di miglioramento ambientale, crescita culturale e sostenibilità locale.

Obiettivi:
 Creare, con il coinvolgimento dei giovani, uno spazio urbano immerso nel verde con
particolare attenzione alla creatività, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale
 Creare circuiti turistici attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali
del territorio
 Recuperare le antiche tradizioni del territorio attraverso la creazione, all’interno del
parco, di botteghe artigiane, rivitalizzando antichi mestieri a rischio di estinzione
 Creare, di concerto con le scuole e le istituzioni, un sistema integrato di interventi e
iniziative allo scopo di coniugare il patrimonio culturale e ambientale del territorio con
le politiche giovanili e di sviluppo turistico ed economico locale
 Rafforzare il ruolo della cultura, della valorizzazione e tutela ambientale come
elemento di costruzione e/o ricostruzione dell’identità locale, attraverso specifici corsi
di formazione
 Rafforzare e valorizzare le relazioni tra i soggetti territoriali locali, pubblici e privati
 Sviluppare la conoscenza del patrimonio naturale, storico e culturale, con particolare
riguardo alle aree protette presenti sul territorio
 Prendere coscienza delle problematiche ambientali presenti sul territorio al fine di
formare una cittadinanza responsabile nella prospettiva di una società sostenibile.
 Realizzare campagne di sensibilizzazione e responsabilizzazione e identificazione
con i luoghi vissuti

Destinatari:
I destinatari dell’iniziativa progettuale saranno in particolare i giovani delle scuole superiori
del territorio di riferimento (dai 14 ai 19 anni); i giovani delle associazioni di volontariato,
sportive e culturali; gli under 35 come risorse umane nelle attività progettuali.

Attività:
Le attività che saranno realizzate nell’ambito del progetto sono: attività didattiche e di
laboratorio, corsi di formazione per la tutela e salvaguardia del territorio; meeting formativi
e informativi; attività di comunicazione e promozione; pianificazione e valorizzazione delle
risorse ambientali del territorio.

Finalità:
Il progetto fa riferimento ai contenuti etici dell’Educazione Ambientale, non ridotta a semplice
studio dell’ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli
atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo. Concetti e
conoscenze, non sono nozioni fine a se stessi e la scelta dei metodi e degli strumenti vuole
promuovere processi intenzionali di cambiamento attraverso l’azione. Da questo
conseguono le seguenti finalità:
– Osservare l’ambiente locale per coglierne caratteristiche ed elementi di vulnerabilità
– Motivare i giovani ad assumere comportamenti di cittadini rispettosi del proprio ambiente
– Favorire la crescita di una mentalità ecologica
– Prendere coscienza che la salvaguardia dell’ambiente è il futuro dell’uomo